Domenica, 28 Aprile 2013 22:58

Gesu' di Nazareth - Il Libro

Gesù di Nazaret è il primo libro pubblicato da papa Benedetto XVI (Joseph Ratzinger) dopo la sua nomina a pontefice. Si tratta di un saggio sulla figura storica di Gesù Cristo.
In copertina compaiono due firme: quella di Joseph Ratzinger e di Benedetto XVI, caratteristica non presente nei libri dei predecessori e che serve a ribadire che il volume non è un atto di magistero, com'è stato ribadito precedentemente e successivamente alla sua pubblicazione, ma soltanto il punto di vista del "credente Joseph Ratzinger" sulla figura di Cristo.
Secondo la classifica delle librerie Arnoldo Mondadori Editore è stato il libro più venduto in Italia nel mese di aprile 2007.

Pubblicato in Angolo Rettore e Parroco
Domenica, 28 Aprile 2013 22:37

Anno della Fede

Ci accingiamo a vivere l’Anno della Fede. Papa Benedetto XVI invita tutti i cristiani a  dedicare un anno alla riflessione sulla fede. Dall’11 ottobre 2012, a cinquant’anni dal Concilio Vaticano II, al 24 novembre 2013, festa di Cristo, Re dell’universo.

Quest’anno sarà un’occasione propizia perché tutti i fedeli comprendano più profondamente che il fondamento della fede cristiana è «l’incontro con un avvenimento, con una Persona che dà alla vita un nuovo orizzonte e con ciò la direzione decisiva». Fondata sull’incontro con Gesù Cristo risorto, la fede potrà essere riscoperta nella sua integrità e in tutto il suo splendore. «Anche ai nostri giorni la fede è un dono da riscoprire, da coltivare e da testimoniare», perché il Signore «conceda a ciascuno di noi di vivere la bellezza e la gioia dell’essere cristiani».

L’Anno della fede scrive Papa Benedetto nella Lettera Apostolica “Porta fidei” «sarà un’occasione propizia per intensificare la celebrazione della fede nella liturgia, e in particolare nell’Eucaristia». Nell’Eucarestia, mistero della fede e sorgente della nuova evangelizzazione, la fede della Chiesa viene proclamata, celebrata e fortificata. Tutti i fedeli sono invitati a prendervi parte consapevolmente, attivamente e fruttuosamente, per essere autentici testimoni del Signore.

Per questo motivo ai Sacerdoti viene rivolto l’invito a dedicare maggior attenzione allo studio dei Documenti del Concilio Vaticano II e del Catechismo della Chiesa Cattolica, traendone frutto per la pastorale parrocchiale,  proponendo catechesi e/o cicli di omelie sulla fede o su alcuni suoi aspetti specifici, come ad esempio, “l’incontro con Cristo”, “i contenuti fondamentali del Credo”, “la fede e la Chiesa”.

I catechisti, invece, sono esortati ad attingere maggiormente alla ricchezza dottrinale del Catechismo della Chiesa Cattolica e guidare, sotto la responsabilità dei rispettivi parroci, gruppi di fedeli per la lettura e il comune approfondimento di questo prezioso strumento, al fine di creare piccole comunità di fede e di testimonianza del Signore Gesù.

Inoltre nelle parrocchie e nelle Comunità ecclesiali viene auspicato un rinnovato impegno nella diffusione e nella distribuzione del Catechismo della Chiesa Cattolica o di altri sussidi adatti alle famiglie, autentiche chiese domestiche e luoghi primari di trasmissione della fede. Ciò potrà contribuire alla confessione e all’approfondimento della dottrina cattolica «nelle nostre case e presso le nostre famiglie, perché ognuno senta forte l’esigenza di conoscere meglio e di trasmettere alle generazioni future la fede di sempre». Sarà anche opportuno promuovere iniziative, nelle parrocchie e nei luoghi di lavoro, per aiutare i fedeli a riscoprire il dono della fede battesimale e la responsabilità della sua testimonianza, nella consapevolezza che la vocazione cristiana «è per sua natura anche vocazione all’apostolato».

Infine tutti i fedeli, chiamati a ravvivare il dono della fede, si sforzeranno di testimoniare  la propria esperienza di fede e di carità dialogando coi loro fratelli e sorelle, soprattutto con coloro che sono considerati lontani. In tal modo si auspica che l’intero popolo cristiano inizi una sorta di missione nella consapevolezza di aver «ricevuto un messaggio di salvezza da proporre a tutti».

Concludo dandovi questa definizione della fede. Essa è tratta dalla Nota con indicazioni pastorali per l’Anno della Fede. «La Fede è compagna di vita che permette di percepire con sguardo sempre nuovo le meraviglie che Dio compie per noi. Intenta a cogliere i segni dei tempi nell’oggi della storia, la fede impegna ognuno di noi a diventare segno vivo della presenza del Risorto nel mondo». La fede è un atto personale ed insieme comunitario: è un dono di Dio, che viene vissuto nella grande comunione della Chiesa e deve essere comunicato al mondo. Ogni iniziativa per l’Anno della fede vuole favorire la gioiosa riscoperta e la rinnovata testimonianza della fede.

Auspico che ognuno di noi possa impegnarsi perché quest’Anno sia occasione privilegiata per condividere quello che il cristiano ha di più caro: Cristo Gesù, Redentore dell’uomo, Re dell’Universo, «autore e perfezionatore della fede» (Eb 12, 2).

Cordialmente.

p. Mario Savarese

Pubblicato in Angolo Rettore e Parroco

Frasi di San Francesco da Paola

  • Tutto ciò che facciamo per amore di Dio è possibile e facile, perché Gesù Cristo benedetto sempre supplisce a ciò che manca alle nostre deboli forze. 

  • Ti accompagni sempre la grazia di Gesù Cristo benedetto che è il più grande e il più prezioso di tutti i doni. 

  • Ciò che nascondiamo al mondo non si può nascondere a Dio: convertitevi sinceramente.

  • La povertà di spirito è rinuncia alle preoccupazioni temporali e all’affanno di questa vita transitoria; è spianarsi il camino verso Dio; è astrazione della giustizia terrena, fedele osservanza della legge divina, fondamento di pace e di intemeratezza.

  • Benedetto sia il Signore che si è degnato soccorrerci nella nostra necessità e usarci misericordia. 

  • L’orazione pura e assidua dei giusti è una grande forza, e, come fedele ambasciatore, compie il suo mandato penetrando là dove non può arrivare la carne.

  • Abbiate ferma fede. Abbiate grande fede in Gesù Cristo.

  • Cercate di vivere nel bene, con ogni bontà e purità, nel santo timor di Dio. 

  • Vedete, fratelli, quanto il nostro buon Dio ama la pace; amatela, miei cari, anche voi, e conservatela ad ogni costo, detestando sempre gli odi e le discordie, perché siamo tutti figli del Dio della pace e della carità.

  • Per carità di Dio!...

  • L’eterno Dio Padre, il Figlio suo Gesù Cristo e la gloriosa sua Madre la Vergine Maria vi aiutino sempre e vi guidino alla salvezza dell’anima e del corpo, e vi facciano progredire di bene in meglio fino alla fine.

  • Amatevi a vicenda e fate tutto in carità.

  • Lo Spirito Santo sia sempre infuso nella vostra anima.

  • Chi ben fa sempre prega.

  • La preghiera, la contemplazione delle cose celesti sono il vero e più naturale nutrimento della nostra anima, le sue sole delizie e la suprema felicità.

  • Invano si comincia il bene se lo si lascia prima della morte; la corona vien data in premio solo ai perseveranti.

  • La pace è una santa mercanzia che non si compra se non a prezzo assai caro. 

  • Amate Dio sopra ogni creatura, ed il prossimo; abbiate la mente rivolta a Cristo, che per la sua grande clemenza vi renderà buoni nella vita dell’anima.

  • La devozione non sta nelle pezze ma nelle buone opere. 

  • A chi ama Dio tutto è possibile.

  • Il Nome di Gesù è dolcissimo; fa parlare i muti … Questo è il Nome al quale genuflettono Cielo, terra e inferno.