Domenica, 01 Dicembre 2013 01:42

Tempo liturgico dell'avvento

L'Avvento è il periodo dell'anno liturgico che lo inizia e che prepara il Natale, alla stessa maniera in cui la Quaresima prepara alla Pasqua. La parola deriva dal latino adventus, "venuta", in riferimento alla venuta di Cristo: la sua prima venuta, nella sua nascita, l'ultima sua venuta, nella parusia, alla fine dei tempi.

I credenti sono invitati a vivere questo periodo liturgico coltivando nella fervente preghiera la gioia e la speranza.

Significato

Il tempo d'Avvento ha una doppia caratteristica:

L'Avvento quindi non è quindi principalmente un tempo penitenziale nella prospettiva del ritorno del Signore per il giudizio, bensì la celebrazione gioiosa dell'Incarnazione, e, a partire da ciò, attesa anche della parusia.

La celebrazione della nascita di Gesù prepara la Chiesa all'incontro definitivo con Cristo. La prima venuta di Cristo inizia ciò che la seconda e definitiva venuta consumerà. La compresenza di questi due aspetti del mistero di Cristo si riflette nei testi liturgici, nei quali le due venute si intrecciano e si sovrappongano continuamente.

La presenza di Maria

Nell'Avvento si pone felicemente in rilievo la relazione e la cooperazione di Maria al mistero della redenzione. "Cioè avviene come 'dal di dentro' della celebrazione stessa e non per sovrapposizione o per aggiunta devozionalistica. Non è esatto, però considerare l'Avvento un tempo mariano, o dire che l'Avvento è il miglior "mese mariano", per il motivo che l'Avvento celebra essenzialmente il mistero della venuta del Signore. In ogni caso, la presenza all'8 dicembre della Solennità dell'Immacolata Concezione fa parte del mistero che l'Avvento celebra: Maria immacolata è il prototipo dell'umanità redenta, il frutto più eccelso della venuta redentiva di Cristo.

Origine

Il termine latino adventus traduce il greco parousía, o anche epipháneia. Nel linguaggio dei culti pagani il termine significava la venuta annuale della divinità nel suo tempio per visitare i suoi fedeli. Il Cronografo Romano (354) usa la formula Adventus Divi per designare il giorno anniversario dell'ascesa al trono di Costantino[2].

La liturgia dell'Avvento si è formata progressivamente a partire dal IV secolo.

Rito Romano

Nel Rito Romano l'Avvento dura quattro settimane, e inizia con quella domenica che permette di celebrare quattro domeniche d'Avvento; in pratica con la domenica compresa tra il 27 novembre e il 3 dicembre, estremi inclusi.

L'Avvento si articola in due parti:

Il colore dei paramenti liturgici è il viola; nella terza domenica (domenica Guadete), facoltativamente, si può usare il rosa, a stemperare nella speranza della venuta gloriosa di Cristo il carattere tradizionalmente penitenziale dell'Avvento.

Nella celebrazione eucaristica non viene recitato il Gloria, in maniera che esso risuoni più vivo nella Messa di Mezzanotte di Natale.

Le varie domeniche

I nomi tradizionali delle domeniche di avvento sono tratti dalle prime parole dell'introito. Nelle prime tre settimane derivano dai salmo 25[24], 80[79] e 85[84]:

  • Prima domenica: Ad te levavi ("A te innalzo")
  • Seconda domenica: Populus Sion ("Popolo di Sion")
  • Terza domenica: Gaudete ("Rallegratevi")
  • Quarta domenica: Rorate ("Piangete").

I brani evangelici delle rispettive domeniche hanno una loro caratteristica propria, e si riferiscono:

  1. alla venuta del Signore alla fine dei tempi;
  2. a Giovanni Battista;
  3. idem
  4. agli antefatti immediati della nascita di Gesù.

Le letture dell'Antico Testamento sono profezie sul Messia e sul tempo messianico, e sono tratte soprattutto dal libro di Isaia.

Le letture dell'Apostolo contengono esortazioni e annunzi, in armonia con le caratteristiche di questo tempo liturgico.

Rito Ambrosiano

Nel rito ambrosiano della Chiesa cattolica l'Avvento dura sei settimane. Inizia la prima domenica dopo il giorno di San Martino (11 novembre), ragione per la quale nella tradizione ambrosiana prende anche il nome di Quaresima di San Martino. Prevede sempre sei domeniche; quando il 24 dicembre cade di domenica - si tratterebbe in tal caso della settima domenica - viene celebrata in tale giorno una Domenica Prenatalizia.

Il colore liturgico che viene usato è il morello, tranne che nell'ultima domenica, nella quale si usa il bianco.

I nomi delle domeniche sono:

  1. Domenica della venuta del Signore
  2. Domenica dei figli del regno
  3. Domenica delle profezie adempiute
  4. Domenica dell'ingresso del Messia
  5. Domenica del precursore
  6. Domenica dell'Incarnazione

Chiese Orientali

Nelle Chiese Orientali l'Avvento viene anche chiamato "digiuno della Natività", "Quaresima invernale" o di Natale, e dura quaranta giorni, a partire dal 15 novembre (28 novembre per le Chiese che usano il calendario giuliano). In altre chiese orientali comincia a partire dalla domenica più vicina al giorno di Sant'Andrea (30 novembre).

Aspetti pastorali e devozionali

Negli ultimi nove giorni d'Avvento è tradizione celebrare, in molte chiese latine, la pratica di devozione della Novena di Natale.

In molte parrocchie la successione delle domeniche d'Avvento è scandita dall'accensione delle candele della Corona d'Avvento.

Molte comunità cristiane, parrocchiali o di gruppi ecclesiali, celebrano in Avvento ritiri spirituali

Pubblicato in Angolo Rettore e Parroco

Frasi di San Francesco da Paola

  • La pace è una santa mercanzia che non si compra se non a prezzo assai caro. 

  • La preghiera, la contemplazione delle cose celesti sono il vero e più naturale nutrimento della nostra anima, le sue sole delizie e la suprema felicità.

  • Chi ben fa sempre prega.

  • Ti accompagni sempre la grazia di Gesù Cristo benedetto che è il più grande e il più prezioso di tutti i doni. 

  • Tutto ciò che facciamo per amore di Dio è possibile e facile, perché Gesù Cristo benedetto sempre supplisce a ciò che manca alle nostre deboli forze. 

  • La devozione non sta nelle pezze ma nelle buone opere. 

  • A chi ama Dio tutto è possibile.

  • La povertà di spirito è rinuncia alle preoccupazioni temporali e all’affanno di questa vita transitoria; è spianarsi il camino verso Dio; è astrazione della giustizia terrena, fedele osservanza della legge divina, fondamento di pace e di intemeratezza.

  • Lo Spirito Santo sia sempre infuso nella vostra anima.

  • Benedetto sia il Signore che si è degnato soccorrerci nella nostra necessità e usarci misericordia. 

  • Invano si comincia il bene se lo si lascia prima della morte; la corona vien data in premio solo ai perseveranti.

  • L’orazione pura e assidua dei giusti è una grande forza, e, come fedele ambasciatore, compie il suo mandato penetrando là dove non può arrivare la carne.

  • Amate Dio sopra ogni creatura, ed il prossimo; abbiate la mente rivolta a Cristo, che per la sua grande clemenza vi renderà buoni nella vita dell’anima.

  • Abbiate ferma fede. Abbiate grande fede in Gesù Cristo.

  • Ciò che nascondiamo al mondo non si può nascondere a Dio: convertitevi sinceramente.

  • L’eterno Dio Padre, il Figlio suo Gesù Cristo e la gloriosa sua Madre la Vergine Maria vi aiutino sempre e vi guidino alla salvezza dell’anima e del corpo, e vi facciano progredire di bene in meglio fino alla fine.

  • Il Nome di Gesù è dolcissimo; fa parlare i muti … Questo è il Nome al quale genuflettono Cielo, terra e inferno. 

  • Per carità di Dio!...

  • Vedete, fratelli, quanto il nostro buon Dio ama la pace; amatela, miei cari, anche voi, e conservatela ad ogni costo, detestando sempre gli odi e le discordie, perché siamo tutti figli del Dio della pace e della carità.

  • Amatevi a vicenda e fate tutto in carità.

  • Cercate di vivere nel bene, con ogni bontà e purità, nel santo timor di Dio.