Sesta Tappa

CHIAMATO/A PER ANDARE

 

Secondo quanto l’Uomo di Dio aveva predetto da molto tempo, egli e i suoi Religiosi sarebbero andati in un paese straniero, dove non avrebbero capito la lingua.

(Dalla Vita dell’Anonimo)

 

Dio invita Francesco di Paola alla missione, perché nella Bibbia non c’è vocazione che non abbia come scopo e fine la missione: ognuno di noi, dunque, al pari di Francesco di Paola, è chiamato/a per andare.

Il tuo essere con Gesù  si risolverebbe in sentimentalismo se non ti spingesse verso gli altri.

Ogni dono (carisma, grazia) è dato dallo Spirito per l’utilità comune (1Cor 12,7), perché la vocazione, qualunque essa sia, è invito ad un servizio.

 

Chiamati ad essere apostoli.

Una vocazione si realizza attraverso momenti diversi, di luce e di gioia, certamente, ma anche di buio e di mancanza di sicurezza.

Ricorda, però, che la “realizzazione personale” non è il fine per cui tu cerchi la tua vocazione; non ti metti a cercare la tua vocazione “per te”, quanto meno sai che non lo fai solo per te, Egli ti vuol fare suo apostolo: ti chiama all’apostolato.

La realizzazione non è il fine, ma è il frutto che nasce spontaneo dalla risposta alla tua chiamata vocazionale, che a sua volta porta alla missione.

 


La grazia dell’apostolato.

La tua vocazione è quella di praticare e portare il Vangelo.

“Guai a me se non predicassi il Vangelo” (1 Cor 9,16): Paolo non considera questo incarico un impegno facoltativo, bensì una necessità imprescindibile e afferma ancora: “Sarei certamente infelice se non annunciassi il Vangelo” (cfr. 1 Cor 9,16-17). Per San Paolo l’evangelizzazione e la sua vita coincidono, si fondono in una cosa sola.

E così anche tu devi fare: andare là dove il Signore ti vuole, non per portare qualcosa che ti appartiene, ma qualcosa che anche tu hai ricevuto in dono e, cioè, il Vangelo.

 

Cambiare rotta, avvinti dallo Spirito.

Seguendo le orme di Francesco di Paola, all’inizio di questo itinerario ti sei messo/a in cammino. Ora, alla fine di questo itinerario anche a te, come a San Francesco di Paola che si reca in Francia all’età di 67 anni, viene chiesto di cambiar rotta.

Francesco non sa che cosa gli accadrà in Francia; anche tu non sai ancora, alla fine di questo itinerario di ricerca vocazionale, che cosa ti attenderà o quale potrebbe essere la vocazione-missione a cui ti chiama il Signore, non appena ti rendessi davvero disponibile a Lui con sincerità di cuore.

Seguendo questo itinerario  ti sei semplicemente interrogato/a su che cosa deve fare un/a giovane quando sente che il Signore lo/a chiama: la difficoltà nasce, ora, nel voler essere fedeli e costanti in questo cammino di sequela del Signore.

Ora non si esclude nulla.

Inizia, invece, la parte più difficile e avvincente del tuo cammino, perché si tratta di incarnare concretamente tutto quello che sei venuto/a sin qui lentamente scoprendo.

Senz’altro è preferibile vedere un/a giovane che soffre perché sta faticando, piuttosto che un/a giovane tranquillo/a, perché non cammina, non procede, non si sforza.

Saprai per davvero metterti in cammino?

Saprai lasciarti mettere in discussione dal Signore?

Saprai essere un/una “giovane che cammina”?

Frasi di San Francesco da Paola

  • Invano si comincia il bene se lo si lascia prima della morte; la corona vien data in premio solo ai perseveranti.

  • Il Nome di Gesù è dolcissimo; fa parlare i muti … Questo è il Nome al quale genuflettono Cielo, terra e inferno. 

  • Per carità di Dio!...

  • Benedetto sia il Signore che si è degnato soccorrerci nella nostra necessità e usarci misericordia. 

  • Chi ben fa sempre prega.

  • Tutto ciò che facciamo per amore di Dio è possibile e facile, perché Gesù Cristo benedetto sempre supplisce a ciò che manca alle nostre deboli forze. 

  • La pace è una santa mercanzia che non si compra se non a prezzo assai caro. 

  • Ciò che nascondiamo al mondo non si può nascondere a Dio: convertitevi sinceramente.

  • Amatevi a vicenda e fate tutto in carità.

  • Vedete, fratelli, quanto il nostro buon Dio ama la pace; amatela, miei cari, anche voi, e conservatela ad ogni costo, detestando sempre gli odi e le discordie, perché siamo tutti figli del Dio della pace e della carità.

  • Cercate di vivere nel bene, con ogni bontà e purità, nel santo timor di Dio. 

  • L’orazione pura e assidua dei giusti è una grande forza, e, come fedele ambasciatore, compie il suo mandato penetrando là dove non può arrivare la carne.

  • L’eterno Dio Padre, il Figlio suo Gesù Cristo e la gloriosa sua Madre la Vergine Maria vi aiutino sempre e vi guidino alla salvezza dell’anima e del corpo, e vi facciano progredire di bene in meglio fino alla fine.

  • A chi ama Dio tutto è possibile.

  • Ti accompagni sempre la grazia di Gesù Cristo benedetto che è il più grande e il più prezioso di tutti i doni. 

  • La devozione non sta nelle pezze ma nelle buone opere. 

  • La preghiera, la contemplazione delle cose celesti sono il vero e più naturale nutrimento della nostra anima, le sue sole delizie e la suprema felicità.

  • Abbiate ferma fede. Abbiate grande fede in Gesù Cristo.

  • Amate Dio sopra ogni creatura, ed il prossimo; abbiate la mente rivolta a Cristo, che per la sua grande clemenza vi renderà buoni nella vita dell’anima.

  • La povertà di spirito è rinuncia alle preoccupazioni temporali e all’affanno di questa vita transitoria; è spianarsi il camino verso Dio; è astrazione della giustizia terrena, fedele osservanza della legge divina, fondamento di pace e di intemeratezza.

  • Lo Spirito Santo sia sempre infuso nella vostra anima.