Seconda Tappa

I SEGNI PERSONALI E I SEGNI COMUNITARI FONDAMENTALI DELLA CHIAMATA

Bisogna partire da questa distinzione, perché Dio può parlare con te in modo originale e, quindi, ti offre segni particolari; ma può parlare anche attraverso segni più comuni, che hanno un valore per tutti.

I segni particolari appartengono alla tua storia personale : e tu questi segni sei chiamato a conoscerli. Si tratta del modo particolare di come hai capito che Dio ti chiamava; si tratta di alcuni avvenimenti, circostanze, persone, emozioni, che hanno rivelato in te la presenza di una chiamata da parte di Dio. Gli altri segni, quelli oggettivi validi per tutti, sono fattori essenziali, che devono essere presenti in ogni chiamata, perché possa dirsi tale; e con questi segni vanno confrontati e verificati i segni personali e soggettivi al fine di accertare di non esserci sbagliati o illusi.

Questa verifica e confronto è importante, perché spesso l’emozione può giocare brutti scherzi.

Cerchiamo ora di individuare quali siano questi segni oggettivi:

 

a) Amore preferenziale per Dio.

I segni di questo amore sono:

- impegno a vivere in grazia di Dio lottando contro il peccato;

- l’inclinazione alla preghiera;

- l’attenzione alla crescita di fede e della propria vita interiore;

- vita sacramentale assidua.

 

b) Amore alla Chiesa.

I segni per verificare quest’amore sono:

- immaginarsi nelle vesti e nei ruoli delle persone che stanno già vivendo la vocazione verso la quale tendi, e sentirsi felici;

- inclinazione all’animazione dei gruppi;

- sentire il problema della crescita della Chiesa e del suo lavoro;

- verificare se di fatto già ti senti felice di spendere il tuo tempo libero per le attività della Chiesa.

c) Capacità di servizio.

Si tratta di entrare nella logica di donare la tua vita per la persona amata.

I segni per individuare e misurare in te questo valore sono:

- non cercare sempre il tuo utile; sentire i problemi degli altri;

- non pretendere che il mondo ruoti attorno a te; non stare a vedere solo quello che gli altri possono e debbono fare a te, ma soprattutto quello che io posso fare e dare agli altri;

- gioire per aver servito senza lode e contraccambio;

- dare senza secondi fini.

d) Essere una persona di comunione.

I segni per verificare l’esistenza in te di questo valore sono:

- capacità di condivisione con quelli con i quali condividi qualche impegno;

- sforzo di fuggire dall’individualismo;

- capacità di dialogo e rispetto dell’opinione altrui.

e) Impegno di conversione.

I segni per la verifica in te di questo valore sono:

- disponibilità a rinunciare al tuo punto di vista;

- prove concrete che sei riuscito a cambiareatteggiamenti e forme di vita;

- costanza negli impegni assunti;

-  esperienze di rinuncia, vissute senza drammi e felice per averle fatte.

f) il dono del celibato.

Il celibato per il Regno dei Cieli è un dono che si fa al Signore e ai fratelli per una libertà totale di amare e di servire i fratelli. Si tratta quindi di un discorso non basato primariamente sulla rinuncia, ma sull’amore e sul dono, e conseguentemente sulla libertà di poter vivere l’uno e realizzare l’altro.

I segni per conoscere se hai questa vocazione sono:

- comprendere il celibato nono vuol dire non sentire l’impulso sessuale: sentirloè nell’ordine della natura. Occorre invece capire che il celibato è un’offerta fatta con gioia;

- si tratta di equilibrare  gioia e dono. Se riesci a sentire la gioia del dono e il dominio della tua sessualità non provoca in sofferenza, ansia, frustrazioni, tristezza, allora certamente puoi dire di essere chiamato/a al celibato;

- verificare se riesci a fare un certo cammino di continenza, anche se graduale;

- verifica se riesci ad essere prudente, sobrio, moderato.

Indicheremo ora due principi che possiamo definire basilari per il cammino di verifica.

Quando si entra in cammino, che è poi uno stato di vita, bisogna starci con verità e autenticità, altrimenti non potrai misurarti mai con esso al fine di verificare se sei idoneo/a a percorrerlo.

a) Superare il formalismo. Cadi nel formalismo quando agisci non per convinzione, ma  solo  per apparire. Mancano al fondo della tua coscienza convinzioni profonde e allora, forse perché  hai alcuni interessi a stare in un dato ambiente o situazione, cerchi di “adattarti” alle leggi di questo  ambiente, ma senza amarle. Si cade nell’ipocrisia.

Bisogna cercare allora di raggiungere una convinzione profonda sui valori e sulle regole che appartengono alla tua particolare scelta di vita; quando li vivi con sincerità e fedeltà non devi temere il giudizio degli altri, né aspettare il loro consenso. Questo è indice di forte personalità e di grande libertà interiore.

b) Fedeltà nelle piccole cose. Conosci la scrittura: Chi è fedele nel poco, sarà fedele anche nel molto. Per piccole cose intendi i modi semplici attraverso i quali si presentano a te i grandi valori. Si tratta, perciò,  di valori, che sono sempre grandi cose, la cui possibilità di attuazione si presenta a te per lo più attraverso piccoli gesti e semplici situazioni. Nella vita forse non ti capiterà mai di misurarti con grandi gesti eroici; hai però la possibilità di dimostrare un eroismo, quando assumi con fedeltà e impegno la vita di ogni giorno.

 

 

  

Frasi di San Francesco da Paola

  • Ciò che nascondiamo al mondo non si può nascondere a Dio: convertitevi sinceramente.

  • Amate Dio sopra ogni creatura, ed il prossimo; abbiate la mente rivolta a Cristo, che per la sua grande clemenza vi renderà buoni nella vita dell’anima.

  • L’eterno Dio Padre, il Figlio suo Gesù Cristo e la gloriosa sua Madre la Vergine Maria vi aiutino sempre e vi guidino alla salvezza dell’anima e del corpo, e vi facciano progredire di bene in meglio fino alla fine.

  • Tutto ciò che facciamo per amore di Dio è possibile e facile, perché Gesù Cristo benedetto sempre supplisce a ciò che manca alle nostre deboli forze. 

  • Abbiate ferma fede. Abbiate grande fede in Gesù Cristo.

  • Il Nome di Gesù è dolcissimo; fa parlare i muti … Questo è il Nome al quale genuflettono Cielo, terra e inferno. 

  • Invano si comincia il bene se lo si lascia prima della morte; la corona vien data in premio solo ai perseveranti.

  • A chi ama Dio tutto è possibile.

  • Per carità di Dio!...

  • La devozione non sta nelle pezze ma nelle buone opere. 

  • La preghiera, la contemplazione delle cose celesti sono il vero e più naturale nutrimento della nostra anima, le sue sole delizie e la suprema felicità.

  • Lo Spirito Santo sia sempre infuso nella vostra anima.

  • La pace è una santa mercanzia che non si compra se non a prezzo assai caro. 

  • Vedete, fratelli, quanto il nostro buon Dio ama la pace; amatela, miei cari, anche voi, e conservatela ad ogni costo, detestando sempre gli odi e le discordie, perché siamo tutti figli del Dio della pace e della carità.

  • Amatevi a vicenda e fate tutto in carità.

  • L’orazione pura e assidua dei giusti è una grande forza, e, come fedele ambasciatore, compie il suo mandato penetrando là dove non può arrivare la carne.

  • Benedetto sia il Signore che si è degnato soccorrerci nella nostra necessità e usarci misericordia. 

  • Ti accompagni sempre la grazia di Gesù Cristo benedetto che è il più grande e il più prezioso di tutti i doni. 

  • Cercate di vivere nel bene, con ogni bontà e purità, nel santo timor di Dio. 

  • La povertà di spirito è rinuncia alle preoccupazioni temporali e all’affanno di questa vita transitoria; è spianarsi il camino verso Dio; è astrazione della giustizia terrena, fedele osservanza della legge divina, fondamento di pace e di intemeratezza.

  • Chi ben fa sempre prega.