Prima tappa

IL CORAGGIO DEL CHIAMATO DI METTERSI IN VIAGGIO

Allorché Francesco giunse all’età di quindici anni, fu avvisato del voto fatto dai suoi genitori, e senz’altro volle compierlo. A tale scopo fu accompagnato dai suoi genitori al Convento di S. Francesco in S. Marco, al quale la madre lo aveva promesso a Dio con voto. (Dalla vita dell’Anonimo)

 

È bello notare, come Francesco all’età di quindici anni, ha subito il coraggio di mettersi in viaggio, lasciare la sua casa ed andare al convento di S. Francesco d’Assisi a San Marco Argentano.

Tutto ciò vuol dire per te, giovane, che se vuoi riconoscere la tua vocazione, devi metterti subito e con coraggio in viaggio.

Ma che cosa significa “mettersi in viaggio” e perché mettersi in viaggio?

Ci si mette in viaggio per raggiungere una meta, per realizzare uno scopo.IN questo tuo muoverti caro/a  giovane ricordati che ci sono le tue mete e le mete di Dio.

Tu sei consapevole di una meta? Conosci uno scopo per quel viaggio che è la tua vita? Sai cosa vuoi o ,almeno, te lo stai chiedendo? Sai quel che cerchi?

Stai attento, però, che puoi metterti in viaggio, però con un’altra possibile motivazione: si decide di camminare perché si è stanchi di stare fermi; si ha voglia di andare, anche senza sapere bene dove si vuole andare.

C’e chi decide di mettersi in viaggio solo quando ha già visto con precisione la sua meta.


Questo comporta almeno due rischi:

Il primo è quello di rimanere seduti per tutta la vita. Per essere sicuro della tua meta, ti fermi ad analizzare tutto, perché vuoi essere sicuro che quella meta sia il “bene per me”. Ma tu sai sempre qual’ è  il tuo bene? Non corri forse il rischio di restare semplicemente fermo, in attesa che il futuro ti venga incontro?

Il secondo rischio è diametralmente opposto al primo: è la tentazione di chi parte troppo sicuro, di chi pensa di sapere già quale sia la sua meta, rischiando di non cercare la volontà di Dio, ma semplicemente la sua.

A te, come a Francesco di Paola, come prima ancora ad Abramo,a Mosè, a Israele schiavo in Egitto, viene rivolto l’invito di incamminarti verso la terra promessa, senza sapere che cosa questa ti riservi; si tratta di fare un po’ di deserto, come Francesco di Paola che si ritira in una grotta, come il popolo Israele.

Mettersi in viaggio vuol dire anche questo: avere la consapevolezza che si va verso Qualcuno che è il Signore nostro Gesù Cristo.

Il cammino non nasce spontaneo, ma è frutto del tuo volere.

È per questo che è importante essere chiari davanti al Signore: “Io voglio camminare, mettermi sul Tuo sentiero, accogliendo, di volta in volta, il nuovo percorso che misi apre davanti”.

È camminando, infatti, che si apre il cammino. Occorre apertura all’imprevedibile. Dio è tale: Egli è l’Imprevedibile. Le scoperte arriveranno durante il viaggio.

Dio ti ma al punto da desiderare qualcosa di grande per te. Se riesci a comprendere, fino in fondo, che questo è il desiderio di Dio per te, verrà naturale domandarti: “Che cosa posso fare per capire questo disegno che Dio ha su di me?”.

Se ti lasci interpellare, può capitarti di andare in crisi; se accetti di metterti in gioco, Dio ti prende in parola, ti scombussola i tuoi piani.

 

Ma il Signore lo aveva predestinato a cose maggiori. Passato l’anno e compiuto il voto, volle partire.(Dalla vita dell’Anonimo)

 

La prima tappa di un serio cammino vocazionale passa necessariamente attraverso questi interrogativi:

Hai in mente che Dio ti ama e ha grandi progetti su di te? Stai cercando di avvicinarti a Lui? Ti rendi conto che la tua vita non è frutto del caso?

Se non è frutto del caso, non puoi viverla a caso. C’è Qualcuno che ha pensato a t da sempre e ha in mente qualcosa di veramente straordinario che è destinato a te soltanto e a nessun altro/a . Tutti, infatti, ci incamminiamo, come Francesco di Paola, per riconoscere la vocazione Dio, ma ciascuno con la sua storia tutta particolare, originale.

Proprio questa originalità è forse una delle paure maggiori per un/a giovane che come te vuole mettersi in ricerca. Ecco, allora, qualche suggerimento concreto, perché questa prima meta porti davvero il frutto nel tuo cuore.

Devi, anzitutto, decidere di metterti in cammino con molta serietà, senza aspettarti delle risposte pronte. Le risposte non arrivano dall’esterno, sono dentro di te.

Fare seriamente questo cammino vuol dire anche che non si può un giorno desiderare di partire e poi, dopo poco, deciderei tornare indietro: così facendo avrai  dei risultati davvero deludenti. Importante è non sapere con certezza dov’è la meta, ma avere il desiderio di tendervi.

Stendi un preciso programma settimanale di preghiera, precisando:

  1. Il luogo dove pregherai.
  2. Il tempo della giornata in cui pregherai.
  3. Gli strumenti che aiuteranno la tua preghiera.

Frasi di San Francesco da Paola

  • La pace è una santa mercanzia che non si compra se non a prezzo assai caro. 

  • Ciò che nascondiamo al mondo non si può nascondere a Dio: convertitevi sinceramente.

  • Chi ben fa sempre prega.

  • Benedetto sia il Signore che si è degnato soccorrerci nella nostra necessità e usarci misericordia. 

  • Tutto ciò che facciamo per amore di Dio è possibile e facile, perché Gesù Cristo benedetto sempre supplisce a ciò che manca alle nostre deboli forze. 

  • L’eterno Dio Padre, il Figlio suo Gesù Cristo e la gloriosa sua Madre la Vergine Maria vi aiutino sempre e vi guidino alla salvezza dell’anima e del corpo, e vi facciano progredire di bene in meglio fino alla fine.

  • Vedete, fratelli, quanto il nostro buon Dio ama la pace; amatela, miei cari, anche voi, e conservatela ad ogni costo, detestando sempre gli odi e le discordie, perché siamo tutti figli del Dio della pace e della carità.

  • La preghiera, la contemplazione delle cose celesti sono il vero e più naturale nutrimento della nostra anima, le sue sole delizie e la suprema felicità.

  • Abbiate ferma fede. Abbiate grande fede in Gesù Cristo.

  • Lo Spirito Santo sia sempre infuso nella vostra anima.

  • Amatevi a vicenda e fate tutto in carità.

  • Il Nome di Gesù è dolcissimo; fa parlare i muti … Questo è il Nome al quale genuflettono Cielo, terra e inferno. 

  • Ti accompagni sempre la grazia di Gesù Cristo benedetto che è il più grande e il più prezioso di tutti i doni. 

  • Invano si comincia il bene se lo si lascia prima della morte; la corona vien data in premio solo ai perseveranti.

  • L’orazione pura e assidua dei giusti è una grande forza, e, come fedele ambasciatore, compie il suo mandato penetrando là dove non può arrivare la carne.

  • Amate Dio sopra ogni creatura, ed il prossimo; abbiate la mente rivolta a Cristo, che per la sua grande clemenza vi renderà buoni nella vita dell’anima.

  • La povertà di spirito è rinuncia alle preoccupazioni temporali e all’affanno di questa vita transitoria; è spianarsi il camino verso Dio; è astrazione della giustizia terrena, fedele osservanza della legge divina, fondamento di pace e di intemeratezza.

  • Per carità di Dio!...

  • Cercate di vivere nel bene, con ogni bontà e purità, nel santo timor di Dio. 

  • A chi ama Dio tutto è possibile.

  • La devozione non sta nelle pezze ma nelle buone opere.