Beata Candida da Milazzo

Una antichissima ed ininterrotta tradizione milazzese ci consegna la figura di Candida, popolarmente venerata con il titolo di Beata presso il Santuario di San Francesco da Paola in Milazzo.

Candida, giovane milazzese vissuta nel XV secolo, sarebbe stata una delle prime discepole di San Francesco da Paola, avendo avuto il privilegio di conoscere il Santo durante il suo soggiorno a Milazzo, che, tradizionalmente datato tra il 1464 e il 1467, si sarebbe invece protratto tra il 1479 e il 1482, secondo quanto emerge da un più accurato studio delle fonti ed in primis degli atti e delle deposizioni dei testi del processo canonico che portò l’Eremita Paolano all’onore degli altari.

Dalla presenza del Santo a Milazzo scaturirono “frutti salutarissimi” tra i quali si iscrive a buon diritto la figura di Candida, per la quale è possibile supporre che, affascinata dalla parola e dalla coerenza al Vangelo del Fondatore dei Minimi, si sia ispirata al suo austero esempio di vita, consacrandosi “monaca di casa” per dedicarsi interamente a Dio nella preghiera, nella penitenza e nel soccorso dei più bisognosi.

Alla partenza del Santo dalla Città gli avrebbe chiesto un ricordo, ed il Taumaturgo Paolano avrebbe accondisceso a tale richiesta, imprimendo prodigiosamente la propria immagine sulla porta di casa di Candida. Detta tavola era venerata sull’altare maggiore del Santuario sino a quando non andò perduta nell’incendio del 1908.

Alla pia devota di San Francesco, spentasi in odore di santità nella seconda metà del XV secolo, fu data sepoltura presso il Santuario in una tomba isolata, dalla quale sarebbe stata estratta praticamente intatta dopo circa tre secoli dalla morte.

Presso il Santuario si venera il “corpo santo” di Santa Candida Martire, proveniente dalla Catacomba di Ciriaca, ma, per un curioso errore di identificazione dovuto alla devozione popolare milazzese, tali reliquie sono state attribuite alla “Beata” locale, discepola del Fondatore dei Minimi.

A differenza delle numerose figure di pie mistiche ricordate dall’agiografia cittadina, che annovera diversi esempi di santità vissuta tra digiuni, cilici e aspre penitenze d’ogni tipo ricercate per amore dello “Sposo Mistico”, che corrisponde con effluvio di soavissimi profumi e prodigiose moltiplicazioni di pani e d’olio, il ricordo di Candida, figlia spirituale di Francesco, resiste all’oblio, ma non trova alcuna celebrazione liturgica espressamente dedicata. La Comunità Milazzese ricorda la figura della Serva di Dio nella “Giornata del Devoto”, che si tiene il lunedì successivo alla seconda domenica dopo Pasqua, nell’arco delle celebrazioni dedicate a San Francesco da Paola.

Inoltre, sebbene il culto non sia mai stato riconosciuto ufficialmente dalla Chiesa, la venerazione che i fedeli del Santuario nutrono nei confronti della “Beata” è ancora oggi molto viva, e molte sono le donne che, chiesta la sua intercessione per il dono di un figlio, le attribuiscono la grazia della maternità.

Salvatore Italiano

Frasi di San Francesco da Paola

  • La devozione non sta nelle pezze ma nelle buone opere. 

  • Cercate di vivere nel bene, con ogni bontà e purità, nel santo timor di Dio. 

  • Chi ben fa sempre prega.

  • Abbiate ferma fede. Abbiate grande fede in Gesù Cristo.

  • Amatevi a vicenda e fate tutto in carità.

  • Invano si comincia il bene se lo si lascia prima della morte; la corona vien data in premio solo ai perseveranti.

  • Ciò che nascondiamo al mondo non si può nascondere a Dio: convertitevi sinceramente.

  • La pace è una santa mercanzia che non si compra se non a prezzo assai caro. 

  • La preghiera, la contemplazione delle cose celesti sono il vero e più naturale nutrimento della nostra anima, le sue sole delizie e la suprema felicità.

  • Vedete, fratelli, quanto il nostro buon Dio ama la pace; amatela, miei cari, anche voi, e conservatela ad ogni costo, detestando sempre gli odi e le discordie, perché siamo tutti figli del Dio della pace e della carità.

  • Il Nome di Gesù è dolcissimo; fa parlare i muti … Questo è il Nome al quale genuflettono Cielo, terra e inferno. 

  • L’eterno Dio Padre, il Figlio suo Gesù Cristo e la gloriosa sua Madre la Vergine Maria vi aiutino sempre e vi guidino alla salvezza dell’anima e del corpo, e vi facciano progredire di bene in meglio fino alla fine.

  • A chi ama Dio tutto è possibile.

  • Amate Dio sopra ogni creatura, ed il prossimo; abbiate la mente rivolta a Cristo, che per la sua grande clemenza vi renderà buoni nella vita dell’anima.

  • Tutto ciò che facciamo per amore di Dio è possibile e facile, perché Gesù Cristo benedetto sempre supplisce a ciò che manca alle nostre deboli forze. 

  • Benedetto sia il Signore che si è degnato soccorrerci nella nostra necessità e usarci misericordia. 

  • Per carità di Dio!...

  • L’orazione pura e assidua dei giusti è una grande forza, e, come fedele ambasciatore, compie il suo mandato penetrando là dove non può arrivare la carne.

  • La povertà di spirito è rinuncia alle preoccupazioni temporali e all’affanno di questa vita transitoria; è spianarsi il camino verso Dio; è astrazione della giustizia terrena, fedele osservanza della legge divina, fondamento di pace e di intemeratezza.

  • Lo Spirito Santo sia sempre infuso nella vostra anima.

  • Ti accompagni sempre la grazia di Gesù Cristo benedetto che è il più grande e il più prezioso di tutti i doni.